Quiz Quilia – contro la ludopatia (Capurso)

15 MAGGIO ORE 19,30 – 21,30

Biblioteca Comunale Capurso

A cura di Franco Liuzzi, docente universitario e autore di programmi televisivi

La storia del Quiz che racconto circoscrive un’epoca (1954/78) in cui questo genere, partorito dalla mente di Mike Bongiorno, presenta un modello in cui il concorrente, preparato su una materia, si confronta con domande afferenti la propria area e la cultura generale.

Dalla sua preparazione dipende il risultato e dunque la vincita. Il montepremi peraltro, nei primi quiz televisivi, consiste in un vocabolario o un’enciclopedia. Solo con Lascia o raddoppia arriverà in premio una Fiat 600. Questo approccio televisivo riesce dove non erano riusciti Telescuola (1958) e Non è mai troppo tardi (1959): gli Italiani comprendono che lo studio e la preparazione possono tradursi in benefici economici e trovano motivazione nel competere. A Lascia o raddoppia si candidano 308.000 aspiranti concorrenti.

Nel Quiz dunque la costruzione del programma prevede domande poste dal conduttore, assistito da un “notaio” e da una redazione, a concorrenti preparati.
Nel 1978 Bongiorno abbandona la Rai e si trasferisce nella televisione commerciale che apporta al genere televisivo che aveva avuto successo sulla tv di Stato evidenti modifiche. Nasce infatti il Game Show, ovvero un genere diverso basato sulla componente dello show piuttosto che su quella del game. Tutto quanto fa spettacolo: soprattutto un concorrente mediocre e visibilmente impreparato su domande semplici. Il GS introduce invece la componente della fortuna che apre lo scenario a quel pubblico poco propenso a studiare e prepararsi e invece incline a sfidare il caso in attesa di un generoso pacco da portarsi a casa.
La fortuna è popolare. Lo studio è selettivo.

La mia tesi è che l’avvento della televisione commerciale nel 1979 e la diffusione su tutte le reti e in tutte le fasce orarie del GS hanno influenzato il comportante degli Italiani in questi ultimi 37 anni. Ed è probabilmente questo che oggi rende il nostro Paese quello in cui si registra la maggiore diffusione del gioco d’azzardo (136 Mld di euro nel 2011).

Scarica la locandina dell’evento.

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